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Finali Nazionali ASI: ottima prova del team

Si è svolta lo scorso 22 e 23 settembre a Campo Presidium (Nettuno) la manifestazione nazionale AIRSOFT DAY ITALY organizzata dall’ente di promozione sportiva ASI settore nazionale SOFT AIR. Questa competizione ci ha visto impegnati nelle semifinali nazionali del campionato PCS Asi Nazionale Settore Softair, in deathmatch a squadre (competizione 8 Vs 8), tiro dinamico con pistola airsoft, lasertag e prove di disinnesco.
Torniamo a casa con un primo posto nel Deathmatch a squadre con 1000 pt. ed un tempo di 23″ secondi, per fronteggiare il team avversario e disinnescare un ordigno posto a centro dello scenario, a metà strada tra le due squadre.

Buon piazzamento anche nella gara prevista per la semifinale, purtroppo non a podio e quindi il buon punteggio non è stato abbastanza per poter proseguire nelle fasi finali.
Nessun rammarico per noi, è il giusto punteggio per il nostro livello attuale di preparazione, ma l’importante per noi è ridere, ridere con le lacrime e questa è la più grande vittoria.

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Alta Tensione 2: Krimisa Korps in TF con Team Paro

 

La Krimisa Korps ha partecipato lo scorso 12 e 13 maggio 2018 alla manifestazione competitiva denominata ALTA TENSIONE 2 ad Alianello in provincia di Matera. I nostri ragazzi hanno partecipato all’evento in task force con gli amici dei Brothers in Arms di Vibo Valentia, gli Askalos di Scalea e dell’Unità Commando Brutia di Cosenza. La TF sotto la “bandiera” del Team Paro (Formazione con rappresentanze di più club calabresi), si è piazzata al terzo posto, nonostante i giocatori provenienti da diversi team, non avessero mai giocato insieme prima di questo evento.

DISPOSIZIONE

Lo scenario dell’evento era suddiviso in due macro-aree definite “desert Patrol” e “green patrol”. Il nostro QG, operativo, era di stanza a ridosso dell’area Desert Patrol, una piccola pianura incastonata tra i caratteristici calanchi di Alianello. I calanchi che circondavano il nostro QG davano proprio l’impressione di essere stati catapultati in un vero scenario afgano. 

Come da disposizione, tutti i team, potevano godere di una sola piccola tenda in surplus rispetto gli alloggi di fortuna allestiti dall’organizzazione e messi singolarmente a disposizione dall’organizzazione. Molti si aspettavano di trovare alloggio in qualche struttura diroccata o qualche tenda da campo, ma le piccole tensostrutture messe a disposizione parevano più dei ripari di fortuna. A gravare sul morale dei club partecipanti si ci è messa anche la pioggia, infatti l’ A.O. nelle prime ore è stata interessata da fitta pioggia accompagnata da raffiche di vento e intensa attività elettrica.

LE OPERAZIONI

Terminato il briefing, il TEAM PARO, viene designato prima sulle operazione “Desert Patrol” che comprendevano l’individuazione di IED dislocati lungo il sentiero principale, l’acquisizione di info, il sabotaggio di postazioni Mortaio e lo sminamento di una vasta area. L’intero territorio ospitava diversi giocatori ostili, da semplici comparse fino a veri e propri insurgent vestiti a tema che incastrati in quel contesto e in quel campo davano la sensazione di essere nelle aride terre afgane. Sin da subito il team si è dimostrato affiatato, individuando numerosi IED e rispondendo egregiamente ai diversi attacchi degli insurgent. Le attività operative nella Desert Patrol sono durate circa tre ore prima di ricongiungerci con gli altri team d’attacco per poi esfiltrare in colonna.

Terminata questa prima fase rientriamo al QG dove ci vengono assegnati due turni di guardia da svolgere durante la notte ed alle prime luci dell’alba. Nonostante i numerosi attacchi subiti dal nostro QG, durante i nostri turni, fortunatamente, siamo rimasti indenni e tutto ciò grazie al costante monitoraggio del perimetro con visori e fari che hanno rallentato l’avanzata allo scoperto degli insurgent.

Alle 6:00 circa della domenica veniamo infiltrati nell’A.O. della Green Patrol e come prima operazione abbiamo il compito di accedere nel villaggio, ovvero dentro il borgo abbandonato di Alianello Vecchio allestito egregiamente per l’occasione, anche in questo contesto con comparse vestite a tema che rendevano ancora di più sull’immedesimazione dei partecipanti. All’interno del villaggio, dopo aver incontrato il nostro informatore, abbiamo iniziato un attività di acquisizione non ostile, girando il villaggio nei suoi vicoli per individuare le case obiettivo ed i target da eliminare. Tra negoziazioni, piccole scaramucce e pedinamenti, riusciamo tutti a prendere ognuno una posizione di forza. 3,2,1 e partono gli ingaggi, che nonostante le diverse perdite nelle nostre linee, proseguono egregiamente tanto da  arrivare a completare a pieno gli obiettivi.

Terminate le attività nel villaggio, veniamo spostati a valle, dove tra attacchi su prigioni, individuazione di elicotteri abbattuti e piantagioni, scalando calanchi con gradi di pendenza proibitive, siamo riusciti a terminare le nostre operazioni entro le 12:00, orario previsto per il termine delle nostre operazioni.

ANOMALIE:

Premesso che su alcuni obiettivi a riprova dell’ottima esecuzione dello stesso, il referente dell’organizzazione rilasciava un punteggio bonus. Premesso che da book le regole d’ingaggio previste erano le stesse utilizzate dal reale contingente ISAF.

Lungo la Desert Patrol vi era una interdizione composta da un insurgent su moto marciante con cintura esplosiva occultata, che se attivata, entro un raggio di 10mt eliminava ogni operatore presente. All’arrivo della nostra pattuglia il motociclista si dirigeva verso di noi e , non rispettando l’alt intimatogli più volte, appena arrivato a 15mt dalla pattuglia venivano scoperte le sue intenzioni e quindi veniva ingaggiato al fine di bloccarlo.

Nonostante ciò, in linea con le regole d’ingaggio, in quanto non ha rispettato l’alt più volte intimatogli, secondo il referente, la nostra procedura risultava non corretta e quindi non veniva assegnato nessun bonus. Alle successive richieste di delucidazioni ci veniva risposto dallo stesso referente che la “procedura per lui corretta” era l’attesa della spontanea fermata del kamikaze, intimargli di scendere e poi farlo sdraiare per un imprecisato motivo che non abbiamo avuto ancora modo di comprendere.

CONCLUSIONI

L’evento nel suo complesso è stato accattivante ed ha coinvolto a pieno i partecipanti. Scenografie curate bene, abiti di scena a tema e cordialità hanno stimolato a pieno l’immedesimazione dei partecipanti. L’alloggiamento dei club, demandato solo a quei capanni rudimentali, all’apparenza inspiegabili, forse andava gestito meglio, ma nel complesso non si è stati male.

Per quanto concerne i nostri compagni di viaggio, nonostante il piazzamento a podio senza mai aver giocato insieme, è stato eccezionale, tanto che la domenica mattina, nonostante non avessimo concretezza del nostro buon punteggio, tutti ci dicevamo tra noi di esser già vincitori, perchè con il sorriso abbiamo condiviso diverse difficoltà. Speriamo di ritrovarci di nuovo insieme !